Facciamo questa piccola guida, che non vuole essere un manuale assolutistico su come colorare, ma un'insieme di consigli per chi si cimenta per la prima volta a questa pratica.

Partiamo con il preparare il modello.

Per chi si cimenta per la prima volta consiglio l'acquisto di un modello in metallo, preferibilmente il più semplice possibile per ridurre al minimo i dettagli da considerare.
Perchè in metallo? Semplice con un po' di solvente ritorna pulita e si può riutilizzare.

Prima cosa laviamo il modello con acqua e detersivo per i piatti (la stessa regola vale anche per la plastica) usando uno spazzolino da denti usato. Una volta asciutto lo puliamo da tutte le linee di fusione, ovvero quelle linee che "circondano il modello", che sono assolutamente antiestetiche. Per farlo useremo od un cutter dalla punta sottile, o delle lime ad ago, oppure della carta vetrata sottile per metalli. Una volta rimosse le linee di fusione e eventuali errori di stampo passiamo a controllare il modello, raramente ormai, ma può sempre capitare, il modello può presentare degli errori, parti vistosamente mancanti o rovinate dal fatto che lo stampo si è deteriorato con il tempo, qui sta a noi correggere questi errori, rimuovendoli con cautela in caso di eccedenze (lime, cutter e carta vetrata) o riparandoli, con stucchi o sostituendo la parte rovinata con un altra riciclata da modelli che non useremo, perchè troppo rovinati, o perchè lo possediamo, ma non ci serve.

Una volta preparato il nostro modello lo rilaveremo per togliere i residui della puilizia e della sistemazione.

Ora non ci resta che dare il fondo.

Una volta dopo aver pulito il modello per la seconda volta ed averlo fatto asciugare procediamo a dare il colore di fondo, a questo scopo si possono usare dei "primier" spray o a pennello, oppure bombolette di colore opaco, od il nostro colore direttamente, ma se siete alle prime armi vi consiglio un primer, ci sono quelli della citadel, che sono molto buoni, e sono o nero o bianco, oppure quello migliore a mio giudizio, il tamya, è di colore grigio, ma la sua capacità di aderenza è in assoluto tra le migliori. Per un novizio consiglio il bianco citadel o il tamya. se volete usare il nero no problem, ma visto che non avete ancora sufficente pratica con lo stendere i colori rischiate di ottenere un risultato molto scuro.

Per dare il colore di fondo spray, prendiamo il nostro modello, lo fissiamo con del biadesivo ad una superfice per noi facile da manipolare, e ci procuriamo un cartone od una scatola da scarpe. Andiamo all'aperto, in una giornata non piovosa, con la nostra scatola, il supporto (che può tranquillamente essere il tappo del primier) con il modello fissato sopra ed il primier, posizioniamoci in una zona dove non vi sia troppo vento, mettiamo la nostra scatola su un ripiano ad un altezza adeguata e all'interno vi posizioneremo il modello sul suo supporto, poi, ponendo la bomboletta alla distanza indicata sulla confezione, spruzziamo il fondo, mai direttamente sul modello, ma facciamo in modo che il getto parta da destra ad una certa distanza da esso, e spostando il braccio a sinistra spruzzando il colore, diamo la necessaria velatura al modello, non importa se non lo copre al 100% dove avete spruzzato, rifinirete dopo. Dopo il primo passaggio, lasciate passare qualche minuto, poi ruotate il modello di un quarto di giro circa, e ripetete la procedura, fatelo ancora due volte, e dovreste aver ricoperto il vostro modello quasi al 100%. Il motivo di questa operazione è semplice, un getto diretto appena premuto il beccuccio dello spray copre troppo, fa uscire troppo colore, mentre facendolo passare a colore già ben vaporizzato il risultato è un velo sottile ce tende a non nascondere dettagli.

Dopo questo passaggio prendete il vostro modello e portatelo in casa, non importa che non sia coperto tutto, basta quel 90/95% della superfice, se così non dovesse essere ripassate il primier come descritto poc'anzi in modo che il getto sia meglio rivolto sulle superfici non coperte. Assicurati che il modello sia ben coperto dal primier ci preoccupiamo di rifinire quelle zone che in ogni caso non sono state coperte, prendiamo un colore bianco, e diluiamolo, fino a far si che abbia la consistenza del latte (tutti i colori che userete dovranno subire questo trattamento, in modo che il pigmento sia sufficentemente coprente, ma non troppo denso da coprire dettagli) e lo passiamo sulle zone non coperte dal primier.

Asciutto al 100% il nostro modello procediamo alla colorazione delle varie parti, partiamo dai colori di fondo.
Per semplicità descriverò dettagliatamente ogni zona, ma va da se che prima si devono stendere tutti i colori di fondo in modo da avere già una mappa precisa delle lumeggiature da fare al modello, quindi ora partiamo dal viso.

Ovviemente considereremo un modello a viso scoperto.
Procediamo a scegliere il nostro colore di base, ovvero quello che dovrà essere l'incarnato del nostro modello, e lo scuriamo con del marrone. Diluito il colore con la giusta consistenza procediamo a pitturare il volto, copriamo ogni superficie del volto tranne i capelli, e lasciamo asciugare. Poi prendiamo il bianco e prepariamo gli occhi, prima una leggera passate di bianco diluito, ascugare, seconda passate di bianco, e ascugare ancora, non importa se sbavate, poi con il colore che avete usate per il fondo del volto coprirete le sbavature. Passiamo alla pupilla/iride, basta un puntino nero dato con la punta soltanto del pennello sottile. Ricoprite le sbavature del bianco e passiamo al secondo strato dell'incarnato, ora con il colore di base scelto prima sempre adeguatamente diluito procediamo a dare la giusta tonalità al volto, prendiamo il nostro pennello, e asciughiamone la punta, non troppo, ma quanto basta perchè il pennello lasci un velo di colore, e lo passiamo in orizzontale sul volto prestando attenzione agli occhi, facciamo due passaggi di sicurezza in modo da dare al volto la giusta tonalità e lasciamo asciugare. Ora lumeggiamo il nostro volto, al colore base questa volta mescoliamo del bianco, lo diluiamo sempre in maniera adeguata. Procediamo a stenderlo dopo che avremo asciugato il pennello su un pezzo di carta, questa volta in una maniera più decisa rispetto a prima, in modo che lasci solo una leggera traccia di colore, che poi passeremo su alcune zone soltanto, ovvero fronte, naso, zigomi e mento. STesso procedimento per mani e parti di pelle scoperti del modello.

A questo punto il nostro modello ha già un volto definito, e completo ora passiamo ai capelli, si sceglie sempre un colore base, che va scurito leggermente, se si vogliono fare i capelli rossi, si prende un rosso cupo che poi si lumeggierà con un arancio/dorato, se si vogliono fare castani si usa un marrone chiaro che si lumeggierà con il giallo, per marroni, il nero che si lumeggierà con un marrone chiaro, per neri, il nero puro che si lumeggierà con un blu scuro od un rosso cupo, per i capelli bianchi un grigio che si lumeggierà con il bianco. Per i capelli consiglio di fare tranquillamente del drybrush, ovvero si mette il colore di fondo, poi con un pennello piatto intinto nel colore della lumeggiatura, e asciugato molto su un pezzo di carta assorbente, si procede a passarlo trasversalmente alla linea della capigliatura, se i capelli sono lisci ed distesi orizzontalmente, se sono posti orizzontalmente si procede verticalmente e così via, ovvero le righe che compongono i capelli devono essere pasate con il pennello che fa un angolo di 90° circa rispetto all'orientamento.

Ora passiamo all'abito, normalmente questo è fatto di blusa e calzoni, in caso fosse un armatura vedremo come fare poi.

Per la giacca e per i pantaloni si stende in maniera uniforme il colore di fondo, questi poi va scurito con l'apposito opposto, il blu va scurito con il nero, il rosso con il blu, il verde con il blu, il giallo con il rosso, l'arancio con il rosso, il viola con il blu e così via, quindi consideriamo la blusa blu per facilità e procediamo a scurirlo con il nero, non ne va tantissimo, solo quanto basta perchè la tinta sia sufficentemente diversa dal fondo ma non troppo, diluiamo il nostro colore come sempre, anche un po' di più, ma non esagerando, e con il nostro pennello procederemo a stendere il colore nelleprofondità delle pieghe dell'abito, non preoccupatevi di eventuali errori, poi con il colore base potete sempre rimediare, poi schiariamo il colore base per dar luce al modello, , il blu va schiarito con il bianco, non troppo però altrimenti otteniamo una tinta azzurra, e non blu chiaro, quindi tanto bianco quanto basta da differirsi dal colore base ma non troppo, (ovviamente il bianco non va bene per tutti i colori, rosso, arancio, verde vanno schiariti con il giallo, mentre giallo, nero e blu con il bianco) e lo passiamo sulle pieghe in rilievo dell'abito, ricordatevi che un errore si rimedia sempre con il colore base.

La stessa procedura si può usare per le braghe e per altri indumenti, ovvero stivali e mantelli per esempio. Più passaggi con tinte gradualemente sempre più scure o più chiare stese in modo che il passaggio da un colore all'altro sia graduale migliora di certo l'aspetto del modello, ma se facciamo truppe, va benissimo anche questo livello di dettaglio.

Per le armature e le armi invece si procede come segue.

Usando solo colori metallici, e lasciando perdere la tecnica del MNM (metalo non metallo) procedete così.

Stendiamo una mano di nero, infatti i colori metallici risaltano meglio quando hanno una base nera, e poi passiamo il nostro colore. Anche i metallici si possono scurire o schiarire con nero e bianco, ma nel caso l'acquisto di colori metallici di diverso impatto luminoso non è una cattiva idea, comunque procediamo.

Stendiamo il colore nero sull'armatura, che sia cotta di maglia o meno, e una volta asciutto passiamo la tinta metallica più scura, stendiamola uniformemente, e lasciamo asciugare, passiamo su con la tinta metallica intermedia, in modo da lasciare le zone più basse dell'armatura ricoperte solo dalla tinta + scura, con questo colore procederemo, grazie ad un pennello sottile, a definire i bordi dell'armatura posizionati nella zona d'ombra, in modo da distinguere meglio una piastra dall'altra, poi con un pennello sottile ed un color argento lucido definiamo i bordi dell'armatura, che dovranno risultare più brillanti, ovvero quelli posizionati più in alto, in modo che l'armatura possieda luce dove serve. Se si desidera dare maggior profondità al bordo delle piastre si prende il colore nero, e si diluisce molto, deve avere una consistenza prossima a quella dell'acqua, e con un pennello sottile si stende questo colore nelle fessure delle piastre dell'armatura, il risultato è una linea nera che crea netto distacco tra le varie parti.
Le stesse cose valgono anche per le armi, o per armature di piastre non in tinta metallica.

Nel caso di una cotta di maglia invece, dopo il colore nero si farà prima un drybrush normale, con un colore metallico, poi con un pennello intinto nel color argento e dopo averne asportato molto con una carta assorbente procediamo a lumeggiare con un drybrush molto secco, dove il pennello lascia solo un velo leggero di colore, si procede così anche una seconda volta se necessario.

Questa guida dovrebbe coprire il fabbisogno di un utente inesperto o poco pratico, e permette la realizzazione di buoni modelli pitturati in maniera discreta, sufficente per realizzare truppe, ovviamente i modelli speciali dovranno avere un'attenzione maggiore, ma le regole di base sono le stesse.

 

Strumenti per la pittura

Pennelli
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Parte 1: quali scegliere

La scelta di un pennello deve andare sulla qualità e non sull'economicità, un buon pennello si mantiene più a lungo e lavora meglio di un pennellino da 4 soldi che dopo poco diviene inutilizzabile.

Consiglio l'acquisto di pennelli con setole di martora, che sono in assoluto i migliori per qualità, ma non i più economici.

Si possono tranquillamente acquistare nei negozi di modellismo, ma ho scoperto che dove vendono materiale per l'arte se ne trovano d’ottima qualità a costi più contenuti, un altro modo per risparmiare è quello di comprare pennelli ad uso "scolastico" ovvero quelli che vendono in cartoleria, quelli della pelikan con 4 pennelli che vanno dal n° 3 allo 0 sono discreti ed economici e di buona qualità.

Per incominciare suggerisco si comprare queste misure; 4, 2, 0 e 000, in futuro un 00000 (5/0), e due pennelli piatti, un 3 ed un 1. Questa scelta permette di avere una discreta quantità di pennelli che consentono di poter realizzare tranquillamente i nostri modelli, se si ha poi l'intenzione di dipingere dei veicoli si può acquistare un pennello che sia un 6 od un 8, che permettono di distribuire il colore su grandi superfici con una certa rapidità. A chi si chiede perché 2 pennelli piatti la risposta è semplice, permettono di "tirare" il colore con maggior semplicità ed omogeneità dei colori normali per fare le sfumature, servono per lumeggiare gli spigoli vivi con semplicità, e possono essere usati per un drybrush dolce.

Inoltre si può acquistare un pennello o due di misura n° 1 di qualità media o bassa, da utilizzare per il drybrush, ed uno veramente economico per stendere la vinavil.

Parte 2: Come conservarli.

Normalmente un buon pennello può durare da 6 mesi ad un anno, anche di più se conservato con la giusta cura, e questo consente un discreto risparmio finale.

Per conservarli meglio i pennelli devono essere sempre puliti, quindi oltre alla normale pulizia tra una mano di colore ed un'altra vanno anche puliti prima di essere riposti, se si usano colori acrilici basta sciacquarli abbondantemente con acqua, ogni tanto lavarli con acqua e sapone, e dopo un po' con un solvente prima, ed acqua e sapone poi, l'importante è ricordarsi di asciugarli con una carta morbida (veline igieniche, fazzoletti di carta, carta igienica morbida) dopo ogni passaggio di pulizia.

Nel caso si usino colori che vanno diluiti con solventi allora il pennello deve prima essere pulito bene con il solvente, poi andrà ripulito con acqua e sapone, ogni tanto il passaggio va ripetuto una seconda volta.

Mantenere la punta è un'altra cosa importante, solitamente molti prima di riporre il pennello per la giornata dopo averlo pulito rifanno la punta con un po' di saliva, altri semplicemente tenendo il pennello umido la preparano con le dita, in ogni caso prima di usarlo è bene risciacquare il pennello con un po' d’acqua.
Nel caso che il pennello vada lasciato fermo per un periodo abbastanza lungo si usa un po' di gel per capelli, che dato sulle setole, a partire dal centro in su, conserva meglio la punta, in ogni caso prima di usarlo deve essere ben pulito con acqua e sapone.

Il "cappuccio" che di solito si trova sui pennelli quando li si acquista spesso va perso, è poco importante se si conserva il pennello con attenzione, ma nel caso si possono usare dei pezzi delle cannucce che solitamente si trovano nei tris di thé o succhi di frutta, ovviamente la cannuccia deve essere pulitissima, quindi mai usata, magari usatene una sola e riciclatela per l'intero tris. Cannucce di diversa grandezza servono per pennelli di diversa grandezza.

Alle volte nonostante tutte le nostre attenzioni delle setole decidono di puntare in una direzione diversa dalla punta, in questo caso con una forbicina con punte sottili ben affilata, andate verso la base della setola e tagliatela, facendo molta attenzione.

Fate molta attenzione, i pennelli non devono mai, ripeto MAI, essere lasciati in ammollo con le setole verso il basso, non devono mai essere usati per prendere il colore quando sono in buono/ottimo stato, e devono essere sempre conservati piani in una scatola, o a punta in su in un vaso, ma mai buttati a casaccio, se avete un vecchio astuccio con gli elastici per trattenere le matite, o i pennarelli metteteli al suo interno, vi aiuterà a tenerli in ordine oltretutto.

Quindi riassumendo:


  • 1) MAI usarli per prendere il colore dal vasetto, usane uno vecchio, ma mai uno in ottimo stato.
  • 2) invece della carta scottex per i pennelli più fini usa delle veline, i fazzoletti di carta in scatola, essendo morbidi e non ruvidi lisciano le setole senza grattarle.
  • 3) quando li risciaqui agita il pennello nell'acqua e non strofinarlo sul fondo del bicchiere o sui bordi
  • 4) cerca di fargli sempre la punta prima di riporlo, fallo con le labbra inumidite con un po' di saliva.
  • 5) invece di metterlo in un vaso in piedi trova una scatolina e lasciali sdraiati
  • 6) lavali almeno una volta a settimana con un po' di shampoo per capelli, uno delicato è meglio
  • 7) usa colori sempre ben diluiti, e mai puri
  • 8) non deve mai venir "strofinato" sul modello, ma deve pennellarlo con delicatezza
  • 9) MAI lasciarlo nell'acqua a punta in giù
  • 10) il colore non deve MAI arrivare alla base delle setole, deve stare leggermente più su come limite massimo.


Parte 3: I rovinati.

Alle volte, anche con tutte le nostre attenzioni, un pennello è totalmente rovinato, qui il vero modellista non lo butta mai via, può servire per il drybrush, per raccogliere il colore dai vasetti, per mescolarlo, o per decine d’altri lavori, quando alla fin fine sono inutilizzabili anche per questo scopo alcuni modellisti li usano per creare anche elementi scenici per le basette o per i diorami, infatti possono divenire dei ciuffi d'erba, o delle scope di saggina, oppure dei pennacchi, insomma se ne trovate un uso valido il costo del pennello sarà sempre stato ben ammortizzato.

Parte 4: Altri pennelli.

Normalmente si può presentare la necessità di dover spazzolare un modello impoverato, in questo caso si può acquistare un comune pennello da imbianchino dell'adeguata misura, esso deve essere abbastanza grande per spazzolarla comodamente, ma con setole morbide, nel caso questa necessita si presenti anche per modelli colorati.

Colori

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Parte 1: Quali scegliere.

Normalmente per il modellismo dei Wargames si tende ad usare colori acrilici, questi possiedono due vantaggi per il modellista, non hanno un odore tossico, e possiedono tempi d’asciugatura relativamente brevi.

Per il modellismo esistono svariate marche di colori acrilici, Vallejo, Model Master, Citadel, ed altri, indifferentemente dalla marca tutti i colori acrilici vanno bene, quindi anche altri.

Possono essere quindi usati acrilici che sono venduti anche nei negozi d’arte, un esempio di colori di buona qualità, e con un rapporto costo/quantità molto conveniente sono i Liquitex
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i quali sono venduti in tubi da oltre 100 ml, contro i circa 20ml di un vasetto, con un costo che si aggira attorno ai 5€.

A discapito della marca per cominciare è bene acquistare solo 5 colori, Nero, Bianco, Rosso, Giallo e Blu, una tinta metallica (argenteo è meglio) ed un fondo/primier.

I 5 colori di prima sono la base per ottenere tutte le sfumature e le tonalità che ci servono, nero e bianco fanno il grigio, giallo e blu il verde, rosso e blu il viola, giallo e rosso l’arancio, nero e rosso il marrone e continuando così si possono ottenere tutti i colori che ci servono.

Il colore metallico serve per quegli oggetti fatti proprio di metallo, come le armi o altro, se mescolato con il nero si scurisce, con un giallo arancionato si crea un colore dorato e così via, in ogni modo con i colori metallici, la miscelazione per le varie tonalità p più difficile, quindi è preferibile acquistare poi il colore necessario ad un determinato effetto.

Il fondo solitamente
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si può acquistare in ogni negozio di modellismo, n’esistono di diverse marche, ma sconsiglio di acquistare prodotti economici, meglio spendere qualcosa di più ed avere un prodotto che crei un ottima base, che spendere poco e acquistare un prodotto che rovina il lavoro. N’esistono molti Spray, e qualche azienda di colori acrilici ne vende alcuni
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da stendere a pennello.

La versione spray permette di coprire una grossa area in pochi istanti, la versione da “pennello” invece va stesa come ogni colore, normalmente quindi si usa per i ritocchi dove lo spray non si è depositato, o per correggere qualche scrostatura derivante da una pulizia tardiva.

Poi dovremo acquistare dei protettivi.
Questi colori non sono altro che vernici trasprenti che proteggono il modello dall'usura del colore.

Purtroppo le nostre mani sono sempre rivestite da una sostanza "grassa" che ha la pessima abitudine di corrodere i colori acrillici, per ovviare ai continui e dovuti ritocchi ci conviene rivestire i nostri modelli con una vernice trasparente.

Ve ne sono di due qualità, lucida ed opaca, entrambe vanno sostanzialmente bene, ma per noi è preferibile l'opaca, la lucida si può usare per far aderire meglio le decals ai modelli, ma non è per noi necessaria immediatamente.

Parte 2: Come conservarli.

La conservazione dei colori in realtà non è mai molto semplice, un consiglio è quello di tenere il tappo verso il basso, questo permette una buona conservazione, un’altra cosa da ricordare è che il tappo si deve chiudere bene, quindi si devono togliere i residui di colore sui bordi prima di chiuderlo, a questo scopo può servire un po’ di carta scottex ed un cottonfiocc bagnato, con la scottex prima si eliminano le eccedenze, e con il cottonfiocc si eliminano i restanti residui, per poi riasciugare con la scottex, questo va fatto sia sul bordo, che nel tappo.

Parte 3: Rovinati.

Alle volte, anche con tutte le nostre attenzioni, un colore si asciuga nel vasetto, oppure si è sporcato con un altro colore, qui le soluzioni sono poche, nel primo caso si può vedere se aggiungendo un solvente il colore si liquefa quanto basta che dopo aggiungendo acqua riprenda fluidità, altrimenti si butta, nel secondo caso si tiene da parte quel colore, e si usa per creare una tonalità che non si ha, oppure per proseguire ad utilizzarlo come colore da mescolare e basta.

In ogni caso cercate di non gettare i vasetti, con un po’ di trielina diluita possono essere puliti e dopo averli lavati abbondantemente con acqua possono servire a contenere quelle tinte di nostra creazione che ci servono.

Parte 3: Altri colori.

Attualmente ho trattato solo i colori acrillici, ma un modellista può usare anche colori ad olio, tempere, acquerelli, gessetti e qualsiasi altro colore adatto all'arte, oltre agli smalti per il modellismo.

Ovviamente l'uso di colori diversi dagli acrillici richiede attenzioni diverse sia per la conservazione degli stessi che dei pennelli, possono essere utili per particolari lavori e quant'altro, altri colori richiedono di essere usati in modo particolare oppure di venir trattati diversamente.

Per un modellista inesperto sconsiglio l'acquisto di colori diversi dagli acrillici, anche se magari per qualche particolare tecnica si può fare ricorso, ma solo dopo aver acquisito la necessaria pratica.

Carta.

I tipo di carta necessari alla pittura sono 3

Carta di giornale
Carta da cucina
Veline igieniche o fazzoletti di carta

La carta di giornale serve sempre come copertura del piano di lavoro, essendo economica e di facile reperibilità evita che durante il nostro lavoro rendiamo il nostro tavolo un insieme di macchie e di sporcizia.

La carta da cucina ha un alto potere assorbente, quindi oltre ad asciugare il colore dai pennelli serve all'assorbimento degli ecessi di colore in certi casi.

Le veline igieniche sono invece l'ideale per la pulizia delle setole dei pennelli, la sua morbidezza e resistenza fanno si che il pennello si rovini di meno.

 

Materiale per assemblare le miniature

Cutter/Taglierini.

Uno degli strumenti base è il Cutter, o Taglierino.

Ve ne sono di diversi tipi, da quelli per l’arte, a quelli che si trovano in cartoleria, normalmente tutti vanno abbastanza bene, ma non tutti sono il massimo.

I cutter a scomparsa
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Sono certamente economici, si prestano a molti usi, ma spesso sono pericolosi e poco pratici.

A questi preferisco i cutter con fissaggio a vite
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Questi oltre ad avere un’ottima superficie di presa possono essere dotati di diversi tipi di lama, con punta sottile, piatta, da incisione, ed a seghetto. Inoltre si possono inserire anche altre cose come aghi o pezzettini di lamierino.

Le lame che si possono trovare sono diverse come dicevo,
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A punta sottile, ad uncino, piatta ed a seghetto, inoltre ce ne sono anche d’altre forme che non posto per evidenti motivi di spazio.

Molti possono essere comprati anche nei centri di bricolage, a costi notevolmente minori che nei negozi di modellismo.

Le lame una volta rovinate non buttatele via, possono divenire ottimi strumenti per la scultura di particolari dei nostri modelli.

Tronchesine e pinze.

Un altro strumento utile sono le tronchesine, infatti esse sono utili per togliere i modelli dai relativi supporti, per eliminare qualche errore grossolano della fusione, per tagliare il fil di ferro ed altro.

Un tipo molto indicato per il modellismo è quello con lame con lato piatto, tipo quello della citadel
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L’uso di questa tronchesina è da riservare unicamente a materiale tenero, infatti è facile che la lama si rovini, e quindi divenga inutilizzabile, quindi per lavori più “duri” è preferibile usare un normale tronchesino


Le pinzette invece possono essere di 2 tipi, di precisione e da presa, il primo tipo
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Serve per posizionare quelle minuterie da incollare, il secondo tipo invece
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Serve a piegare con forza il di ferro ed altro.

Questi strumenti non sono immediatamente necessari, alle volte si possono usare strumenti già in casa per un certo tipo di lavoro, e quindi agli inizi risparmiare sul loro acquisto.

Trapano a mano.
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Questo strumento alle volte si rivela necessario anche nei casi più impensabili.

Oltre ad essere indispensabile per le conversioni, è utilissimo per il fissaggio di modelli particolarmente pesanti, o per le realizzazioni che non hanno rispetto per la colla.

Le punte si possono facilmente acquistare in tutti i centri di bricolage, ovviamente si devono acquistare le più piccole

Questo strumento di solito è da acquistare quando si comincia a lavorare con le conversioni, o con modelli metallici, dove semplifica il lavoro di fissaggio d’alcune parti.

Alcuni preferiscono usare invece trapani elettrici tipo dremel
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la praticità è che molti hanno la capacità di modulare la velocità, ma lo svantaggio di questo tipo di strumenti è che non perdonano, una volta che si fa un errore, è sempre duro rimediare.

Si possono acquistare delle fresine, sono utili per rimediare a errori di stampata negli incastri delle miniature o altro.

Strumenti abrasivi.

Gli strumenti abrasivi sono le classiche lime
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e la carta vetrata.
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Questi strumenti servono soprattutto alla correzione degli errori di stampata dei modelli, oltre al cutter.

Le limette sono l’ideale per i modelli metallici, dove gli errori siano tali da dover usare un po’ le maniere forti, la carta vetrata invece va usata per la plastica, prima si bagna il pezzo di carta da usare e poi si passa, in modo da ridurre la polvere che si forma.

La carta da vetro inoltre può sostituire per certi lavori le limette ed il cutter sui modelli metallici.

Per le limette si può aspettare, la carta da vetro invece è molto utile e poco costosa.

Seghetti.

La necessità alle volte di riposizionare dei pezzi della miniatura, di donare pose più dinamiche ai nostri modelli richiede misure rilevanti.

Alcuni seghetti
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sono per i pezzi più larghi, altri
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servono per i pezzi di dimensione minore.

Ovviamente un seghetto nel tagliare asporta parte del modello che andrà ripristinata.

Anche questo strumento può essere acquistato poi, visto che serve soprattutto per le conversioni.

Stucchi e strumenti per la modellazione.

Il modellista molto spesso si trova costretto a riempire gli spazi vuoti d’alcuni modelli, o a riparare errori di fusione, per far questo deve acquistare degli stucchi da modellismo.

I più indicati sono quelli bicomponente, come la famosa materia verde
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oppure come il milliput
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La materia verde consente la scultura di particolari minuti, ed alla stuccatura di modelli molto piccoli.

Il milliput è l'ideale per la stuccatura di tutti i modelli, non si ritira come altri stucchi, si può tranquillamente manipoare, e ne esistono per diversi usi, come la creazione di elementi scenici per la basetta.

Per usare lo stucco alle volte si ritiene necessario utilizzare degli strumenti per la modellazione
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ve ne sono molti, ed alcuni molto economici, come aghi, stuzzicadenti, ritagli di metallo e quant’altro, oltre a strumenti da acquistare, come quello venduto dalla citadel, o come alcuni strumenti da dentista.

Lo stucco è un elemento indispensabile per il modellista, mentre gli strumenti possono trovare validi sostituti.

Colle.

Solitamente si usano 2 tipi di colla, la supercolla
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che serve ad incollare le varie parti delle miniature, e la colla vinilica
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la prima di solito è cianoacrillicato, ovvero super attack, un tipo di colla a rapida essicazione che fissa tra loro metallo, plastica ed altro.
Questa colla è pericolosa sia per i suoi fumi, sia per il fatto che tende malauguratamente ad incollare tra loro anche le dita ed altro, quindi va usata con molta attenzione.

La colla vinilica invece trova uso nelle basette dei modelli, per fissare sabbia, erbetta ed altro.

Entrambe le colle sono indispensabili.

Detergente e spazzolino.
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Sembrano cose poco utili ad un modellista invece....

Tutti i modelli prima di venire montati devono essere stati precedentemente lavati, infatti per evitare agli stampi aderisca il materiale di fusione viene usata della vaselina, o una crema, che permette una perfetta separazione del modello dal suo stampo.

Ciò rende la superfice del modello unta, quindi sia le colle che i colori trovano difficile aderire.

Per ovviare al problema si deve lavare il modello, per far ciò serva molta acqua, detergente per i piatti ed un vecchio spazzolino da denti.

Morse e supporti.

Alle volte per lavorare su un modello si rende necessario usare delle morse e dei supporti.
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La morsa va acquistata in un centro bricolage, non ne serve una molto grande, ma serve che possa ruotare sulla sua base, e se se ne trova una che possa anche venir inclinata.
La morsa trova molti utilizzi nella modifica dei modelli, ed alle volte anche nella colorazione di modelli particolarmente grandi.

I suporti invece possono venir autorealizzati, due pezzi di legno con una fascetta che si usa per bloccare due pezzi di tubo di gomma, oppure con del fil di ferro, tappi di sughero, morsette di plastica e altro.
Questi supporti possono servire sia alla colorazione che alla preparazione.

Purtroppo la morsa costa abbastanza, mentre per i supporti si possono trovare soluzioni molto economiche.

Righelli metallici, e basi di lavoro.

I righelli metallici possono avere diversi usi, possono servire come base per ricreare con un cutter una linea su un modello che è stata cancellata durante la sua preparazione, oppure per ritagliare la carta in strisce che poi useremo per piccole migliorie dei nostri modelli, oppure per ritagliare lamierini di piombo o rame.

Le basi di lavoro
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di solito sono taglierini in materiale plastico duro dove si può lavorare senza temere di rovinare il tavolo di lavoro.

il righello si può trovare facilmente, alle volte basta una striscia di metallo robusto ma flessibile, le basi di lavoro hanno molti costi in base alle dimensioni.

Lamierini e plasticard.

Questi due elementi risultano molto utili per le conversioni, le modifiche, le migliorie ai nostri modelli.

I lamierini posono essere reperiti nei negozi di ferramenta e di bricolage, la plasticard nei negozi di modellismo, sono materiali abbastanza costosi, e vanno acquistati quando si ha una certa pratica.

In alternativa alle volte si può usare della carta da disegno o per fotocopie abbastanza grossa, ma va trattata prima di essere utilizzata.

Lampade da tavolo.

Le lampade da tavolo
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sono forse uno strumento che si rende indispensablie per il modellista più di tutti gli altri.

Si rende necessaria perchè altrimenti con la luce di una stanza si rischia di perdere la vista, e perchè non si ha sempre la luce del sole a disposizione.

La lampada serve assolutamente a lampadina, non al neon, a meno che non vi serva solo per l'assemblaggio dei modelli.

La lampadina deve essere di quelle a luce "naturale" ovvero deve avere quel vetro di colore azzurrato che crea una luce molto simile a quella del sole.

Purtroppo è uno strumento che serve, e che non può essere facilmente sostituito.

Note.

Con il tempo si possono trovare diversi altri materiali per realizzare le nostre miniature, alle volte costosi, alle volte economici, l'unica regola in questo caso è:

Se ti serve prendila, se non ti serve non prenderla, ma studia sempre le alternative.

 

 

                                                                fonte: Internet Cafè